Notizia verificataNel calcio dilettantistico e in Serie D, la passione e i sacrifici quotidiani sul campo si scontrano purtroppo spesso con la dura realtà dei bilanci societari. Quando le promesse estive lasciano il posto ai ritardi nei pagamenti e alle rate degli accordi economici non saldate, per i calciatori si apre un momento d’ansia: come tutelare il proprio lavoro e la propria carriera senza rimanere “prigionieri” di una società insolvente? La risposta risiede in uno strumento giuridico fondamentale: lo svincolo per morosità (o svincolo d’autorità).
Con l’entrata in vigore della Riforma dello Sport e il nuovo valore legale attribuito agli accordi economici depositati presso la Lega Nazionale Dilettanti (LND), liberarsi da un club inadempiente e recuperare le somme dovute è diventato un percorso dai contorni molto più definiti. Ma come funziona lo svincolo per morosità in Serie D, quali sono le scadenze inderogabili e quanto tempo ci vuole prima di poter firmare con una nuova squadra?
In Sintesi: Lo Svincolo per Morosità in 3 punti
- Il presupposto: Scatta quando la società accumula un ritardo nei pagamenti dell’accordo economico superiore ai termini stabiliti dal regolamento (solitamente oltre 30 giorni).
- Il percorso: Il calciatore deve inviare una formale diffida ad adempiere (messa in mora) via PEC ed eventualmente ricorrere al Collegio Vertenze Economiche della LND.
- Il doppio risultato: L’atleta ottiene lo svincolo immediato per tesserarsi con un altro club e la condanna della vecchia società al saldo di quanto spettante.
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Quando scatta la morosità della società?
Gli accordi economici sottoscritti in Serie D ai sensi dell’art. 94 ter delle N.O.I.F. prevedono una scansione precisa dei pagamenti mensili o bimestrali. La morosità si configura quando la società omette di versare le rate pattuite nei termini previsti dal contratto depositato.
In base alle normative federali della LND, per poter avviare la procedura formale è necessario che il ritardo nel pagamento sia **superiore a 30 giorni** rispetto alla scadenza di almeno una rata, oppure che la società sia inadempiente per una quota rilevante del compenso globale annuo pattuito.
La procedura passo-passo: dalla Messa in Mora al Ricorso
Per non commettere errori procedurali che rischiano di invalidare la richiesta, il calciatore (spesso assistito dall’Associazione Italiana Calciatori – AIC o dal proprio procuratore) deve seguire una rigida sequenza burocratica:
- Invio della Messa in Mora (Diffida ad Adempiere): Si invia una comunicazione ufficiale tramite PEC o raccomandata A/R alla società e per conoscenza alla LND. Nella diffida si intimi al club di saldare le somme arretrate entro un termine perentorio (solitamente 20 giorni dal ricevimento).
- Decorso del termine: Se la società salda l’intero debito entro i giorni concessi, la procedura si arresta e il tesseramento resta valido. Se la società ignora la diffida o versa solo un acconto parziale, la morosità si cristallizza.
- Deposito del Ricorso al Collegio Vertenze: Scaduto il termine, il calciatore presenta ricorso al Collegio Vertenze Economiche della LND, chiedendo contestualmente lo svincolo per inadempimento contrattuale e la condanna al pagamento di tutte le rate maturate e non riscosse.
I tempi tecnici: quando si torna liberi di giocare?
Una delle paure principali per un giocatore in Serie D è restare “fermo” per mesi in attesa della burocrazia. Fortunatamente, i regolamenti federali prevedono una corsia preferenziale per le vertenze economiche.
Una volta incardinato il ricorso, la società ha un breve lasso di tempo per presentare le proprie memorie difensive o la prova dell’avvenuto pagamento. In mancanza di contestazioni fondate, il Collegio Vertenze si pronuncia d’urgenza:
- In media occorrono dalle 3 alle 6 settimane dall’invio del ricorso per ottenere il pronunciamento di svincolo d’autorità.
- Con la delibera di svincolo pubblicata tramite Comunicato Ufficiale della LND, il calciatore diventa immediatamente svincolato (svincolo d’imperio).
- L’atleta può tesserarsi per una nuova società anche al di fuori delle tradizionali finestre di mercato, godendo delle deroghe previste per i calciatori svincolati per morosità.
Cosa rischia il club di Serie D che non paga?
Lo svincolo del calciatore è solo la prima conseguenza per la società inadempiente. Le decisioni del Collegio Vertenze Economiche hanno valore di **titolo esecutivo nell’ordinamento sportivo**.
Se la società non provvede a saldare il debito riconosciuto dalla sentenza entro 30 giorni dalla comunicazione della decisione, scattano sanzioni pesantissime:
- Punti di penalizzazione in classifica da scontare nel campionato in corso o in quello successivo.
- Blocco del tesseramento e del calciomercato in entrata.
- Eclusione dal campionato: Il mancato saldo dei debiti da vertenza costituisce motivo ostativo primario per l’iscrizione al successivo campionato di Serie D.
In conclusione, lo svincolo per morosità non è solo una via di fuga per il singolo atleta, ma un fondamentale strumento di riequilibrio che punisce la gestione allegra dei club e protegge la dignità del lavoro sportivo nella quarta serie.





