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Manrico Messina ha deciso di cambiare tutto. A 25 anni, dopo aver girato diverse piazze italiane senza trovare la stabilità che cercava, l’esterno bergamasco ha scelto di ripartire dalla Lettonia, un campionato spesso sottovalutato ma che gli ha offerto ciò che in Italia non riusciva più a trovare: professionalità, fiducia e condizioni economiche più vantaggiose. Una scelta coraggiosa, che racconta molto del suo percorso e del suo desiderio di rilanciarsi.
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La scelta di lasciare l’Italia per ricominciare altrove
Messina ha militato in diverse squadre italiane, tra cui Nissa, Gela, Chieri e Riccione, ma a un certo punto ha sentito che il suo percorso si era bloccato. «In Italia il sistema è marcio», ha dichiarato, sottolineando come le difficoltà non fossero solo tecniche, ma anche ambientali e legate alle prospettive di crescita. Nonostante ciò, il calciatore non scarica tutte le responsabilità sul contesto italiano: ha riconosciuto che parte del rallentamento è dipeso anche da lui, dalla necessità di ritrovare fiducia e motivazioni.
Perché proprio la Lettonia?
La svolta è arrivata grazie al suo procuratore, che gli ha proposto di guardare verso nord, dove il calcio è vissuto con un approccio diverso. Messina oggi milita nel JFK Ventspils, club della Futbola Pirma Liga, il secondo livello professionistico lettone. Secondo il giocatore, la differenza principale rispetto all’Italia è la professionalità dell’ambiente: staff, società e giocatori mantengono un rispetto reciproco che lo ha colpito fin dal primo giorno. Il livello del campionato, pur non essendo paragonabile ai top europei, è comunque competitivo: una Serie C italiana “di livello più alto”, con squadre che partecipano alle coppe europee e giovani di qualità.
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Un nuovo modo di vivere il calcio
In Lettonia, Messina ha trovato un clima più sereno, lontano dalle pressioni eccessive che spesso caratterizzano il calcio italiano. Niente tifosi che bruciano macchine, niente minacce, niente piazze infuocate: solo passione, rispetto e voglia di lavorare. Il calcio non è lo sport principale del Paese, ma è comunque seguito, e i tifosi partecipano anche agli allenamenti. Una dimensione più umana, che gli ha permesso di ritrovare entusiasmo.
Stipendio, benefit e qualità della vita
Uno dei punti più sorprendenti riguarda le condizioni economiche. Messina ha spiegato che in Lettonia si guadagna il giusto, spesso meglio che in Italia, e che molte squadre offrono benefit importanti:
- appartamento o hotel dedicato
- tre pasti al giorno
- accesso a piscina, spa e centri sportivi
- bonus a vittoria
- costo della vita più basso rispetto all’Italia
Un pacchetto che gli ha permesso di vivere con tranquillità e concentrarsi solo sul campo.
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Un arrivederci all’Italia
Messina non considera la sua scelta un addio definitivo. La Lettonia è una tappa importante, un’occasione per crescere e rilanciarsi. L’obiettivo è tornare in Italia più forte, con un bagaglio di esperienza internazionale e una mentalità rinnovata.