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Perquisizioni nelle sedi di Napoli e Bari
La Procura di Bari ha avviato un’indagine per presunta bancarotta fraudolenta legata alla gestione economica del Bari calcio. Secondo quanto riportato, la Guardia di Finanza ha effettuato perquisizioni nelle sedi del Napoli e del Bari, oltre che negli uffici della Filmauro a Roma. L’ipotesi investigativa riguarda presunte operazioni finanziarie che avrebbero messo in crisi i conti del club pugliese attraverso plusvalenze create ad arte nelle cessioni dei calciatori in favore del Napoli.
Aurelio e Luigi De Laurentiis indagati
Tra gli indagati figurano Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, e Luigi De Laurentiis, amministratore unico del Bari. Le accuse ipotizzate sono falso in bilancio e bancarotta fraudolenta patrimoniale impropria. Le perquisizioni hanno coinvolto anche figure di rilievo del mondo sportivo come Ciro Polito, Cristiano Giuntoli, Mauro Meluso e il procuratore Graziano Battistini.
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Il caso Caprile al centro dell’inchiesta
Uno dei punti chiave dell’indagine riguarda la cessione del portiere Elia Caprile, trasferito dal Bari al Napoli per 2,2 milioni di euro tre anni fa. Caprile ha giocato pochissimo con la maglia azzurra, facendo da riserva a Meret, prima di essere ceduto in prestito all’Empoli e poi definitivamente al Cagliari per circa 8 milioni di euro. Secondo l’accusa, la plusvalenza di circa 7 milioni realizzata dal Napoli sarebbe potuta maturare per il Bari, aggravando così la situazione economica del club pugliese.
Origine dell’indagine e ipotesi della Procura
L’inchiesta nasce da una richiesta di liquidazione giudiziale del Bari avanzata dalla Procura, supportata da una consulenza tecnica depositata dopo la retrocessione in Serie C. Le ipotesi investigative includono false comunicazioni sociali e fattispecie di bancarotta fraudolenta legate alla gestione dei debiti societari, stimati in circa 30 milioni di euro.
Un’indagine che scuote il calcio italiano
Il coinvolgimento di due società storiche come Napoli e Bari, insieme ai vertici della Filmauro, rende questa inchiesta una delle più delicate degli ultimi anni nel panorama calcistico italiano. Le verifiche della Guardia di Finanza e le ipotesi della Procura potrebbero avere ripercussioni significative sia sul piano sportivo che su quello amministrativo.