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Un vero e proprio terremoto si è abbattuto su Appiano Gentile, stravolgendo i piani di mercato di un’Inter che si preparava a completare lo scacchiere tattico per la nuova stagione 2026/2027. Quando l’accordo con l’Union Saint-Gilloise per Anan Khalaili sembrava ormai blindato sulla base di 25 milioni di euro più bonus, è arrivato il verdetto definitivo che ha gelato la dirigenza nerazzurra: il talento israeliano non ha superato le visite mediche.
A dare l’annuncio ufficiale, con profondo rammarico, è stato lo stesso Presidente e CEO Beppe Marotta durante la conferenza stampa di presentazione della stagione. Una doccia fredda epocale che costringe il tecnico Cristian Chivu e l’intera area sportiva a ridisegnare immediatamente le strategie per la corsia destra, rimasta orfana del treno olandese Denzel Dumfries, da pochi giorni trasferitosi ufficialmente al Real Madrid.
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Il dramma medico che gela l’Inter: perché è saltato l’affare Khalaili
La trattativa per portare a Milano Anan Khalaili, considerato uno dei profili più futuribili e devastanti del calcio europeo, sembrava giunta alle battute finali. Il calciatore era sbarcato in Italia con l’entusiasmo di chi sta per compiere il grande salto. La prima parte delle visite mediche, svolta presso l’Humanitas di Rozzano, aveva dato esiti confortanti per lo staff sanitario dell’Inter.
I problemi, tuttavia, sono emersi durante la seconda fase dei controlli approfonditi presso l’Istituto di Medicina dello Sport del CONI. In base a quanto trapelato, la severissima normativa italiana sulla tutela della salute degli atleti ha spinto i medici a non concedere l’idoneità sportiva agonistica al 21enne esterno destro. Per motivi di privacy la patologia specifica non è stata resa nota, ma la decisione del CONI ha di fatto stracciato il contratto già pronto per la firma, costringendo l’Inter a ritirarsi dall’affare.
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Le regole ferree del CONI: l’Italia si conferma il Paese più severo d’Europa
Non è la prima volta che il calcio italiano si scontra con la rigidità dei protocolli sanitari del CONI. Negli anni passati, casi celebri come quelli di Christian Eriksen ed Edoardo Bove hanno dimostrato come l’Italia adotti parametri di screening cardiovascolare e clinico infinitamente più stringenti rispetto a campionati come la Premier League o la Liga spagnola.
“In Italia la legge sulla tutela della salute è molto severa e dobbiamo attenerci a questa situazione. C’è grande rammarico, ma la salute viene prima di tutto”, ha spiegato un amareggiato Beppe Marotta ai microfoni della stampa. Se all’estero Khalaili potrà probabilmente continuare a giocare senza problemi, nel nostro Paese le porte della Serie A rimarranno sbarrate, lasciando l’Inter con un enorme problema da risolvere entro la fine del mercato estivo.
Emergenza fascia destra: l’addio di Dumfries e la caccia all’erede
L’annullamento del trasferimento di Khalaili apre una vera e propria falla sulla corsia di destra nerazzurra. La cessione di Denzel Dumfries al Real Madrid, concretizzatasi tramite il pagamento della clausola rescissoria da 20 milioni di euro, aveva già privato l’Inter di un pilastro fondamentale. Il club milanese sperava di tamponare la falla anche grazie ai giovani, ma la pista che portava a Marco Palestra dell’Atalanta è sfumata (il terzino ha scelto un’altra strada professionale, non senza polemiche da parte di Marotta verso l’entourage del giocatore).
Con l’inizio dei ritiri estivi e la nuova Inter di Cristian Chivu chiamata a difendere la sua competitività sia in Serie A che in una Champions League che si preannuncia stellare, la necessità di trovare un esterno di spessore internazionale è diventata prioritario. Chivu ha bisogno di un elemento in grado di arare la fascia e di dialogare con il tandem d’attacco pesante composto da Lautaro Martínez e Marcus Thuram.
Il piano d’emergenza di Marotta: Djed Spence e Guéla Doué in pole position
Nelle ultime ore gli uomini di mercato dell’Inter hanno attivato i contatti per valutare le alternative immediate. Il nome in cima alla lista dei desideri è quello di Djed Spence, esterno inglese di proprietà del Tottenham che si è messo in grande mostra nell’ultima stagione. Spence ha già aperto al trasferimento in Italia, attratto dal progetto tecnico nerazzurro e dalla prospettiva di giocare la Champions League. Le sue caratteristiche fisiche e la spiccata propensione al dribbling lo rendono il profilo ideale per il 3-5-2 di Chivu.
L’alternativa caldissima risponde al nome di Guéla Doué del Rennes, un profilo dotato di grande fisicità e solidità difensiva, che garantirebbe un equilibrio tattico notevole. Sullo sfondo resta viva anche l’ipotesi che porta a Nahuel Molina dell’Atletico Madrid, calciatore che conosce già benissimo il campionato italiano, sebbene i costi dell’operazione siano decisamente più elevati.
Una Serie A di stelle e colpi di scena: l’Inter non può farsi trovare impreparata
Il mercato della Serie A 2026/2027 sta vivendo una fase di incredibile fermento. Mentre il Milan del nuovo tecnico Ruben Amorim lavora al rinnovo annuale della leggenda Luka Modric e il Napoli gestisce il rebus legato alle condizioni fisiche di Kevin De Bruyne dopo l’infortunio rimediato al Mondiale contro la Spagna, l’Inter sa di non poter perdere terreno.
La rosa nerazzurra ha già avviato un profondo processo di ringiovanimento, salutando senatori storici in scadenza di contratto come Sommer, Acerbi, Darmian e De Vrij, e accogliendo innesti mirati come il ritorno di Aleksandar Stankovic e l’arrivo tra i pali di Ivan Provedel dalla Lazio. Tuttavia, la fascia destra resta il vero tallone d’Achille di questo inizio estate. Starà ora alla maestria strategica di Beppe Marotta compiere l’ennesimo miracolo di mercato per regalare a Cristian Chivu l’esterno perfetto in tempo per il debutto in campionato.