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Il calciomercato estivo del 2026 si sta trasformando in un thriller mozzafiato senza esclusione di colpi. Non è bastato il dramma medico di Anan Khalaili, respinto dal CONI a un passo dalla firma, a rendere rovente l’estate dell’Inter. Nelle ultime ore, quello che sembrava un tranquillo percorso di negoziazione con il Tottenham per l’esterno inglese Djed Spence si è trasformato in un terreno di scontro totale.
Con un blitz fulmineo e assolutamente inaspettato, la Juventus di Cristiano Giuntoli si è inserita con prepotenza nella trattativa. Un vero e proprio “scippo” pianificato nei minimi dettagli che ha mandato su tutte le furie il presidente nerazzurro Beppe Marotta. La reazione del numero uno di Viale della Liberazione non si è fatta attendere, dando il via a un duello di mercato che promette di infiammare le prime pagine dei giornali per giorni.
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Il blitz di Giuntoli a Londra: l’offerta della Juve che fa vacillare il Tottenham
Mentre l’Inter limava i dettagli economici per Spence – forte dell’accordo di massima già raggiunto con l’entourage del calciatore – la Juventus ha deciso di sfruttare i tentennamenti del Tottenham sulla formula di pagamento. Cristiano Giuntoli, volato segretamente a Londra per sbloccare alcune uscite, ha bussato alla porta degli Spurs con una proposta che ha rimescolato completamente le carte sul tavolo.
La Juventus ha offerto al club inglese un pacchetto complessivo da 40 milioni di euro cash più il cartellino di Timothy Weah, profilo estremamente gradito al tecnico del Tottenham per la sua duttilità tattica. Una mossa da maestro che permetterebbe agli Spurs non solo di monetizzare immediatamente, ma anche di assicurarsi un sostituto di ruolo già pronto e con esperienza internazionale. L’offerta bianconera ha inevitabilmente rallentato la chiusura dell’affare con l’Inter, costringendo Marotta a una contromossa d’emergenza.
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La furia di Beppe Marotta: telefonate di fuoco e il patto con Spence
La notizia del sorpasso juventino è rimbalzata ad Appiano Gentile come una bomba. Chi conosce bene Beppe Marotta parla di una reazione furiosa del presidente, contrariatissimo dall’ennesimo tentativo di disturbo dei rivali storici. Marotta ha immediatamente alzato il telefono per blindare l’accordo con gli agenti di Djed Spence, ricordando al giocatore la centralità del progetto tecnico che lo attende a Milano sotto la guida di Cristian Chivu.
L’esterno inglese, dal canto suo, ha ribadito la propria preferenza per l’Inter, attratto dalla prospettiva di raccogliere l’eredità pesante di Denzel Dumfries (approdato al Real Madrid) e di giocare da protagonista assoluto la prossima Champions League con la maglia dei campioni d’Italia. Ma nel calcio moderno, si sa, la volontà del giocatore da sola non basta se manca l’accordo definitivo tra i club. Ed è qui che Marotta ha deciso di calare il suo asso nella manica.
La contromossa da brividi dell’Inter: il doppio colpo Romero-Spence si complica o si sblocca?
Per rispondere allo sgarbo della Juventus, l’Inter sta pensando di accelerare l’intera operazione legata all’asse con il Tottenham. Invece di trattare i singoli profili, Marotta e il direttore sportivo Piero Ausilio avrebbero proposto agli inglesi una maxi-operazione legata anche al cartellino di Cristian “Cuti” Romero, capitano degli Spurs e grande sogno per la difesa di Chivu.
L’idea dell’Inter è quella di formulare un’offerta unica da 90 milioni di euro complessivi, strutturata con un pagamento dilazionato in tre anni e l’inserimento di bonus facilmente raggiungibili legati alle prestazioni dei due giocatori. In questo modo, l’Inter risolverebbe in un colpo solo i due problemi principali della rosa: l’esterno destro titolare e il leader difensivo dopo gli addii di Acerbi e De Vrij. Resta da capire se il Tottenham accetterà di privarsi di due pezzi da novanta in una singola sessione e, soprattutto, se le casse nerazzurre potranno sostenere un simile sforzo finanziario senza una cessione illustre.
Chivu chiede tempi rapidi: la stagione 2026/2027 non aspetta
Sullo sfondo di questo intrigo internazionale c’è un tecnico, Cristian Chivu, che scalpita. Il ritiro estivo è già iniziato e la squadra ha assoluto bisogno di trovare la sua fisionomia definitiva prima delle grandi amichevoli internazionali di agosto. La corsia di destra, al momento, è sguarnita e Chivu non vuole correre il rischio di iniziare il campionato senza un titolare di ruolo collaudato.
La sfida a distanza tra Inter e Juventus è solo all’inizio. Giuntoli ha lanciato il guanto di sfida, Marotta lo ha raccolto con la solita, algida determinazione. Quel che è certo è che l’esito di questa trattativa per Djed Spence segnerà inevitabilmente i rapporti tra i due club per il resto della stagione. E i tifosi, col fiato sospeso, attendono di capire chi metterà a segno il colpo del ko.